Monthly Archives: aprile 2013

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Nella chat mi sento compresa: quasi quasi mi faccio un giro su Facebook

Internet può far emergere dei comportamenti problema quando chi usa il web perde di vista la differenza tra rapporti reali e rapporti “virtuali”.

Per rapporti reali si intendono quelli in cui le persone decidono o hanno modo di vedersi nel quotidiano per passare del tempo insieme a parlare, giocare e, perché no, anche litigare.

Per rapporto virtuale si intende quello in cui la relazione è giocata prevalentemente sui social network (chat, face book ed e-mail) e dove accade molto spesso che le persone non si siano mai viste l’una con l’altra. Read More →

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Quando internet è una droga: l’illusione della rete.

Tutti usano internet, e tutti riconoscono al web un ruolo importante, essendo ormai parte delle vite di ognuno e utile compagno nel lavoro come nel tempo libero.

Ma quando è che il web irretisce nelle sue maglie facendo perdere all’internauta la retta via per la realizzazione del proprio benessere e per la costituzione di relazioni appaganti? Read More →

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Lutto bloccato, quando serve un aiuto…

Il lutto è un evento che inizialmente genera nei superstiti diverse emozioni, spesso contrastanti tra loro e di intensità molto alta, quali: il dolore e la disperazione per la perdita, il senso di colpa o viceversa la rabbia verso il defunto.

Tutte le emozioni descritte rientrano in una normale reazione al lutto e non devono quindi destare preoccupazione. Si parla invece di lutto bloccato quando esse si prolungano oltre l’anno dalla perdita e chi le vive si trova ancora ad affrontare con fatica le mansioni quotidiane o rinuncia a fare progetti sul futuro, tanto la mente è rapita dai ricordi sul passato, su quello che non è più e che si vorrebbe ritornasse in vita. Read More →

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Ansia da esame: nella mente di chi la prova

L’intenzione del presente articolo è quello di mettere in evidenza due processi mentali, quello “massimalista” e quello della “lettura del pensiero”, entrambi presenti nelle persone che soffrono di ansia da esame anche definibile, in maniera più generica, ansia da prestazione.

Il primo processo mentale è ben descritto nella frase che segue: “Per andare bene all’esame devo mostrare sicurezza, essere impeccabile nel linguaggio, rispondere con prontezza a tutte le domande dell’esaminatore”.

Un atteggiamento mentale analogo è mostrato nell’altra frase che segue: “Lo so, non riuscirò a essere come dovrei, divento rossa e inizio a sudare mentre parlo, a volte mi accade di non ricordare tutto quello che dovrei dire”. Read More →

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Ho paura di prendere i mezzi pubblici, di guidare la macchina

Nei primi colloqui con un cliente che soffre di attacchi di panico si avverte spesso, durante la sua narrazione del problema, un atteggiamento di impotenza nei confronti dei sintomi. Parole come: “Ero al supermercato, all’improvviso ho sentito un senso di soffocamento e ho avuto paura di svenire” o ancora “Ero in macchina e tutto d’un tratto ho sentito il cuore a mille, ho avuto paura di perdere il controllo del mezzo…” lasciano intendere che c’è stato l’arrivo perentorio di una sensazione inaspettata, come un fulmine a ciel sereno.

Il vero problema per chi si esprime in questo modo è costituto non solo dall’imprevedibilità con la quale si manifestano i sintomi, ma anche dalla sensazione di incontrollabilità nei loro confronti. Read More →

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Sono una persona ansiosa, quest’ansia non la sopporto più!

Sento spesso dire: “Sono molto ansiosa”, “Ho un’ansia alle stelle”, “Quest’ansia non la sopporto più, non mi fa più vivere!”.

Ma che cos’è l’ansia di cui si parla?

All’interno di un primo episodio di attacco di panicol’ansia si manifesta nel seguente modo: tensione diffusa nel corpo, tachicardia, tremori, pallore in viso, respirazione affannosa.

Di fronte ad una sontomatologia così devastante, esiste una cura? C’è un rimedio efficace? Read More →

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