Monthly Archives: giugno 2013

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Vittima e carnfice nel rapporto di dipendenza


“Era manesco, mi insultava, ma lo amavo e per troppo tempo mi sono illusa di cambiarlo…”,
sono queste le parole di chi è uscita da un rapporto di dipendenza dal proprio patner e che può così parlare al passato di quello che allora era un rapporto dettato dalla paura, lo spavento, la rabbia.

Ma quale è la struttura di personalità di chi sente di essere vittima della dipendenza dal patner e che non riesce a scegliere di abbandonarlo nonostante l’infelicità e le umiliazioni? Read More →

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Omofobia interiorizzata, cos’è e come se ne esce

In tempi di gay pride e di orgoglio omosessuale parliamo degli effetti del fenomeno dell’ omofobia interiorizzata quando è presente nelle persone con orientamento omosessuale.
Per omofobia si intende una paura irrazionale, alla quale possono essere associati episodi di attacco di panico (per esempio in luoghi pubblici in cui il soggetto si senta particolarmente esposto agli sguardi degli altri), nei confronti delle persone con orientamento omosessuale. Tale paura è irrazionale in quanto dettata spesso dal pregiudizio, così come viene diffuso dai mass media, dal piccolo gruppo sociale di appartenenza (famiglia, amici, scuole). Read More →

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Adolescenti e Internet Dipendenza

Esistono dei comportamenti problema dell’adolescente nell’uso di internet che fanno  pensare di essere in presenza di una dipendenza dal mezzo tecnologico.

Prima di vedere quali essi siano, si anticipa che per poter parlare di dipendenza è necessario che si indirizzino tutte le proprie risorse mentali, emotive e fisiche in attività legate al web (giochi online, social network, email, chat, ricerca di informazioni, pornografia), non è quindi solamente una questione di ore passate davanti al computer. Read More →

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Panico, come uscire dal buio

Tra i vari approcci psicoterapeutici quello che è stato dimostrato scientificamente il più efficace a curare il Disturbo di Panico è l’approccio cognitivo comportamentale (Salkovskis et al., 1991; William e Falbo, 1996; Burke et al., 1997).

Addirittura il 90% dei pazienti è risultato libero dal Panico in seguito al trattamento cognitivo comportamentale (Barlow et. Al., 1989; Klosko et al., 1990; Beck et al. 1992) ed è migliorata la loro qualità della vita (Telch et al., 1995).

Lo psicoterapeuta cognitivo comportamentale parte dall’esame della vita attuale del cliente e fa in primo luogo un indagine su come certe esperienze immediatamente precedenti l’insorgenza dell’attacco di panico abbiano destabilizzato  il suo personale equilibrio mentale ed emotivo. Read More →

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Nella tela del ragno


Internet
è oramai un mezzo di comunicazione utilizzato da tutti, grandi e piccoli, giovani e anziani, e rappresenta anche una grande risorsa per il lavoro e per il tempo libero. I video games, i giochi di ruolo (come second life) , i social network,  i siti pornografici e i casinò online sono oramai delle possibilità di svago per milioni di persone, molto di più di una partita di calcetto, di una chiacchierata tra amici al pub o in pizzeria, di una serata in discoteca, di una relazione sessuale/amorosa con qualcuno incontrato “dal vivo”, di una giocata al videopoker.

Si possono individuare delle caratteristiche del web che in qualche modo inducono nei cybernauti il desiderio di navigare per un numero di ore sempre superiore?

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