Come verificare le abilità di studio (part.1)

Esistono diversi strumenti di analisi delle capacità di studio sul mercato, a mio avviso molto valide e da usare facendo una selezione a seconda del caso. E’ innanzitutto fondamentale stilare un  profilo dello studente in particolare su come si approccia al testo scritto, nella fase di studio e di verifica, così da comprendere lo stile di apprendimento , il livello di concentrazione, il grado di impegno e l’attitudine psicologica verso la prova scolastica (o accademica). Successivamente, con delle domande sul testo potrà invece essere compreso quanto è stato ricordato e la qualità dei contenuti appresi.

Mi è capitato di esaminare studenti molto brillanti ma anche eccessivamente sbrigativi, per cui hanno letto un testo impegnativo in 30 minuti, facendo una buona sintesi generale, ma cadendo quando sono state chieste delle nozioni specifiche e con la modalità della risposta aperta. Quest’ultima è la più difficile per l’esaminando, in quanto non gli sono dati aiuti nel  recupero delle nozioni in memoria, come invece avviene nel caso delle risposte a scelta multipla. 

La prova di studio che ho utilizzato nella mia esperienza come consulente di in un Liceo di Roma, ma anche presso il mio studio privato e che trovo molto valida è quella contenuta nella batteria Amos (C. Cornoldi,R. De Beni, 2005 e 2014), di complessità crescente a seconda dell’età dello studente (dagli 8 anni in poi). L’esperto è presente durante la sua esecuzione, potendo così osservare l’atteggiamento dello studente, l’abilità di problem solving oltre che il tempo impiegato per completarla. Essa consiste nello specifico nello studiare un testo scritto di storia o di geografia e nel rispondere poi a domande con risposte di due tipi: a scelta multipla e aperte. Dagli appunti presi dal ragazzo, le sintesi fatte e molti altri indicatori l’esperto può riflettere sulla qualità degli apprendimenti da lui mostrata. Non c’è infatti un interesse a tirare fuori numeri, medie, ma a capire come il singolo individuo si comporta e si atteggia e a tracciare così una fotografia di lui come studente.

La batteria comprende anche altri questionari per identificare lo stile di apprendimento o lo stile attributivo dello studente, nonchè la presenza di preoccupazioni eccessive al momento delle verifiche, soprattutto se orali.

Sulla base dell’analisi degli esiti alla batteria, potranno essere pensati dei consigli e dei suggerimenti da dare su come cambiare in meglio lo stile di apprendimento, i quali, è da precisare, per poter dare risultati dovranno essere applicati pedissequamente, con impegno e non senza fatica agli inizi, trattandosi di un cambio di habitus, da uno molto comodo ad un altro verso cui è richiesta molta disciplina, pazienza e forza di volontà perchè sia appreso. Il consiglio che mi sento di dare ai genitori e agli studenti universitari interessati a questo metodo è quello di  non usare la prova in autonomia poichè altrimenti non potrà essere ripetuta da parte dell’esaminatore nel breve e medio termine, per evitare il rischio di invalidarne i risultati.

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