Come verificare le abilità di studio part. 2

Nella comprensione del testo scritto, come per ogni altro compito scolastico (o accademico), vanno contemplate certe funzioni psicologiche di base, denominate funzioni esecutive, quali l’attenzione, la concentrazione, la memorizzazione (working memory), quest’ultima intesa come capacità di ritenere in mente più informazioni contemporaneamente e di saper effettuare delle operazioni mentali su di esse. Per fare un esempio di working memory, nel compito di comprensione del testo scritto è necessario ricordare quanto letto e appreso nelle pagine precedenti, ponendolo a confronto con le nuove nozioni. A mano a mano che la complessità del testo va crescendo, per esempio per livello di astrazione dei contenuti, va pure ad intensificarsi l’impegno mentale richiesto, che consisterà per esempio nella elaborazione di inferenze con le quali poter cogliere le informazioni in esso presenti ma sottintese. Ho fatto l’esempio della lettura, ma è intuibile come anche per la matematica, anche solo per effettuare una semplice equivalenza, sia fondamentale poter godere della funzione psicologica descritta.

Tutte le funzioni all’inizio citate sono peraltro tra loro interdipendenti, poiché non può essere memorizzato nulla se non c’è attenzione e neanche concentrazione (ovvero un’attenzione prolungata sul compito). Viceversa, se lo studente ha difficoltà nel memorizzare o nelle operazioni mentali astratte, tenderà più facilmente a scoraggiarsi e quindi anche a demotivarsi e a spostare l’attenzione su qualcos’altro. E’ così infatti che si spiegano tante situazioni di alunni che in classe o a casa sembrano essere spesso “persi” nei loro pensieri.

Compito dell’esperto è quindi, dopo aver verificato la competenza nella prova di studio anche quello di considerare la necessità di fare i dovuti approfondimenti su attenzione, concentrazione e memoria. Esistono questionari e test che rispondono a questo bisogno, veloci e facili da somministrare, seppure già quanto osservato durante l’applicazione dello studente nella prova di studio (Amos, C. Cornoldi; R. De Beni 2005; 2014) e il successivo dialogo di approfondimento apportano informazioni molto utili a riguardo.

Tra gli strumenti per un’indagine preliminare delle funzioni esecutive, esiste la batteria BVN, il test TEMA, senza dimenticare, nei casi più gravi l’uso delle scale di intelligenza Wechsler.

{lang: 'it'}

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Navigation