Attività studio privato

I percorsi che propongo ai pazienti sono diversi, la scelta dipende dalla valutazione che faccio del problema o domanda durante il primo colloquio.

Nel caso del percorso di consulenza, nei colloqui successivi approfondisco il tipo di problematica presentata e quelle caratteristiche di personalità e dinamiche di relazione che condizionano maggiormente sia il modo in cui la persona guarda al mondo, sia le sue scelte. Conoscerle è indispensabile per chi vuole gestire autonomamente i propri pensieri senza farsene sopraffare.

La consulenza, che ha una durata limitata, ha lo scopo di orientare il cliente nel gestire una situazione di vita stressante, dal momento che non riesce ad affrontarla in maniera autonoma. Il fine è quello di uscire fuori da una situazione di stallo decisionale, a causa della quale le esperienze quotidiane, come il lavoro, lo studio, le mansioni domestiche, le relazioni amicali e sentimentali sono affrontate con grande difficoltà.

La consulenza è poi d’aiuto in tutti quei casi in cui il cliente ha necessità di un sostegno da parte di un professionista, rispetto a condizioni di disagio che le persone care o gli amici non sono qualificate a gestire. Si pensi per esempio al vissuto di perdita di una persona cara o a quello di chi ha difficoltà nel rapporto con il proprio figlio, o ancora a chi decide di fare coming out o ha difficoltà a cambiare un lavoro sgradito.

La psicoterapia invece viene da me suggerita nei casi in cui il cliente presenti dei sintomi importanti (per esempio: attacchi di panico, ipocondria, dipendenze) e una sofferenza molto più pronunciata.

Sia nel caso della consulenza che della psicoterapia la relazione tra cliente  e terapeuta rappresenta il punto di forza per il cambiamento e per l’empowerment personale, secondo formule di soluzione del problema creative, aventi alla base una visione costruttivista della realtà, per la quale ogni individuo è unico e non riducibile a nessun altro.

 

 

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