La lettura di qualità per progredire nello studio

Da un recente studio internazionale a cui hanno partecipato anche gli alunni italiani di 15 anni (Pisa 2015 Results in Focus, OECD 2018), è stata riscontrata una loro difficoltà in varie aree disciplinari, non solo nell’area scientifica, ma anche in quella della lettura, considerata tra le skills principali di un abile studente. Mi spiego meglio, non sto parlando di alunni con dislessia, ma di ragazzi a cui è stato chiesto di confrontarsi con testi scritti di difficoltà crescente.  Chiaro che il saper leggere, non equivale solo a saper decodificare i significati delle parole scritte e che la profondità della comprensione del testo scritto è a vari livelli e dipende di volta in volta dal tipo di richiesta del docente, e , come vedremo, dell’indirizzo scolastico scelto. Tutti penso poi siano concordi nel ritenere questa competenza fondamentale poichè è trasversale a tutte le materie.

I testi scritti sono infatti presenti all’interno di un libro di scienze, come di storia o di matematica, è in definitiva impossibile per uno studente pensare di conseguire un apprendimento di qualità senza essere padrone della abilità di lettura.

Un’altro interessante risultato di questo studio, dove sono stati confrontati anche i punteggi dei maschi con quelli delle femmine è che lo “storico” vantaggio a favore delle studentesse tende ad affievolirsi sempre più, a causa soprattutto di un loro peggioramento di rendimento rispetto al passato.

Infine gli studenti dei licei mostrano di cavarsela molto meglio nella lettura di quelli che frequentano gli Istituti professionali, con una disparità che purtroppo mina alla base il principio di equità, ma che fa anche intuire come le richieste di studio poste ai ragazzi nei due indirizzi siano ben diverse e con esse le attese su quali obiettivi siano più importanti da raggiungere.

Pensando ai modi con cui poter rimediare a questo andamento, giocano sicuramente un ruolo fondamentale gli insegnamenti adottati dai docenti in classe, ma non solo, dal momento che assumono un valore importante per gli alunni con maggiori difficoltà anche le misure di recupero nel dopo scuola. E non si parla nella ricerca di quantità di ore spese sui libri, ma della qualità dello studio, che andrebbe meglio direzionato, perchè lo studente sia messo nella possibilità di assumere un atteggiamento più maturo nel momento in cui si appresta a leggere  consapevolmente un testo scritto. Per questo esistono delle tecniche e tecnologie di lettura a tutti accessibili e più in generale una metodologia di studio scientifica mediante la quale poter sicuramente migliorare il rendimento scolastico e la qualità di quanto si va apprendere. Insegnamenti che diverranno allora strumenti importanti per la vita dello studente e non più nozioni sterili e noiose apprese male e controvoglia.

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