Il corpo archivio di memorie emotive

Il corpo è l’archivio della propria storia personale, rivela le rinunce ad affrontare le situazioni dolorose, la carenza di affetto e di attenzioni mai ricevute, il senso di impotenza a realizzare i propri scopi e desideri, ma anche la gioia e il piacere verso la vita, la gratitudine e il rispetto verso gli altri, più in generale la visione di se stessi e del mondo.
Quando una persona è per un lungo tempo esposta alle stesse emozioni spiacevoli, come la paura, la rabbia, la tristezza, quello che accade è che il corpo memorizza queste emozioni Read More →

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Mi dici che mi ami ma non riesci a prendermi per mano…

Recita un brano della cantante Simona Molinari :”Non credo a chi mi dice ti amo e poi non riesce a prendermi per mano”, esprimendo con parole efficaci un costrutto che nella psicologia è ormai consolidato e cioè quello della comunicazione paradossale.

Si può certamente comunicare a parole il proprio affetto, ma con un tono della voce spento, monotono, con gli occhi distratti e mantenendo una certa distanza fisica dalla persona che si dice di amare, anzi perfino, a volte, detestando il contatto fisico con lui (o con lei).   Read More →

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Le parole del corpo, parlano le emozioni

La comunicazione tra individui avviene attraverso il canale verbale, quindi mediante le parole, e anche attraverso il corpo, cioè il canale non-verbale.

Nella comunicazione non-verbale i messaggi sono espressi attraverso la mimica facciale, la postura del corpo, la voce (il tono e il volume), il respiro, la distanza che viene interposta tra sé e l’altro.  Nondimeno parlano di noi i vestiti che indossiamo, e più in generale la cura o meno che poniamo per il nostro aspetto. Read More →

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Vittima e carnfice nel rapporto di dipendenza


“Era manesco, mi insultava, ma lo amavo e per troppo tempo mi sono illusa di cambiarlo…”,
sono queste le parole di chi è uscita da un rapporto di dipendenza dal proprio patner e che può così parlare al passato di quello che allora era un rapporto dettato dalla paura, lo spavento, la rabbia.

Ma quale è la struttura di personalità di chi sente di essere vittima della dipendenza dal patner e che non riesce a scegliere di abbandonarlo nonostante l’infelicità e le umiliazioni? Read More →

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Omofobia interiorizzata, cos’è e come se ne esce

In tempi di gay pride e di orgoglio omosessuale parliamo degli effetti del fenomeno dell’ omofobia interiorizzata quando è presente nelle persone con orientamento omosessuale.
Per omofobia si intende una paura irrazionale, alla quale possono essere associati episodi di attacco di panico (per esempio in luoghi pubblici in cui il soggetto si senta particolarmente esposto agli sguardi degli altri), nei confronti delle persone con orientamento omosessuale. Tale paura è irrazionale in quanto dettata spesso dal pregiudizio, così come viene diffuso dai mass media, dal piccolo gruppo sociale di appartenenza (famiglia, amici, scuole). Read More →

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Adolescenti e Internet Dipendenza

Esistono dei comportamenti problema dell’adolescente nell’uso di internet che fanno  pensare di essere in presenza di una dipendenza dal mezzo tecnologico.

Prima di vedere quali essi siano, si anticipa che per poter parlare di dipendenza è necessario che si indirizzino tutte le proprie risorse mentali, emotive e fisiche in attività legate al web (giochi online, social network, email, chat, ricerca di informazioni, pornografia), non è quindi solamente una questione di ore passate davanti al computer. Read More →

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Panico, come uscire dal buio

Tra i vari approcci psicoterapeutici quello che è stato dimostrato scientificamente il più efficace a curare il Disturbo di Panico è l’approccio cognitivo comportamentale (Salkovskis et al., 1991; William e Falbo, 1996; Burke et al., 1997).

Addirittura il 90% dei pazienti è risultato libero dal Panico in seguito al trattamento cognitivo comportamentale (Barlow et. Al., 1989; Klosko et al., 1990; Beck et al. 1992) ed è migliorata la loro qualità della vita (Telch et al., 1995).

Lo psicoterapeuta cognitivo comportamentale parte dall’esame della vita attuale del cliente e fa in primo luogo un indagine su come certe esperienze immediatamente precedenti l’insorgenza dell’attacco di panico abbiano destabilizzato  il suo personale equilibrio mentale ed emotivo. Read More →

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Nella tela del ragno


Internet
è oramai un mezzo di comunicazione utilizzato da tutti, grandi e piccoli, giovani e anziani, e rappresenta anche una grande risorsa per il lavoro e per il tempo libero. I video games, i giochi di ruolo (come second life) , i social network,  i siti pornografici e i casinò online sono oramai delle possibilità di svago per milioni di persone, molto di più di una partita di calcetto, di una chiacchierata tra amici al pub o in pizzeria, di una serata in discoteca, di una relazione sessuale/amorosa con qualcuno incontrato “dal vivo”, di una giocata al videopoker.

Si possono individuare delle caratteristiche del web che in qualche modo inducono nei cybernauti il desiderio di navigare per un numero di ore sempre superiore?

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Sono ipocondriaca, di quale male dovrò morire?

“Ho uno strano formicolio al piede, cosa sarà? “; “Ho una sensazione di bruciore alla mano, quale sarà il mio male?”; “Ho spesso delle fitte al cuore, avrò un infarto?”; “Gli esami medici sono tutti negativi ma io credo di avere una malattia gravissima”; “E se gli esami non fossero quelli giusti?”.

Quali ripercussioni può avere il pronunciare queste frasi sul proprio stile di vita? Quale tipo di processi mentali interagiscono con la paura di avere una malattia? Read More →

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Perché la rabbia non passa?

Quando ci si arrabbia per qualcosa con qualcuno spesso è perché una aspettativa viene delusa e non si sa come rimpiazzarla. L’amico o il patner, il figlio adolescente o il collega di lavoro assumono un comportamento imprevisto, inaspettato, concedendo a loro stessi la “strana libertà” di fare delle loro vite quello che vogliono.

Si è usato un tono volutamente ironico per entrare nei panni della persona arrabbiata, sottolineandone il punto di vista fortemente egocentrico.

Quando è che la rabbia rimane?

La rabbia rimane quando è il punto di vista a non cambiare: si continua ad immaginare il “colpevole”  compiere la scellerata azione o pronunciare le infami parole senza riuscire a pensare ad altro. Read More →

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Se sono arrabbiato è tutta colpa sua

La gestione della rabbia presuppone un impegno multifocale, su di sé, sull’altro, sulla relazione. Di conseguenza devono essere messe in gioco diverse abilità perché questa emozione non diventi qualcosa di nocivo o perfino distruttivo per chi la prova.

Se agita con impulso la rabbia ha spesso pesanti conseguenze sulla relazione, l’interlocutore si sente aggredito, spesso giudicato e si allontana per la troppa pressione a cui si sente sottoposto. Quando invece viene agita su se stessi, la rabbia induce a compiere azioni a rischio per la propria salute e incolumità (per esempio: guida in stato di ebbrezza, sessualità promiscua, bulimia, autolesionismo) o a sviluppare uno stato depressivo. Read More →

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Non riesco proprio a superare la mia rabbia

In questo articolo verrà data una chiave di lettura in positivo della rabbia, riconoscendone la funzione e l’utilità, andando quindi oltre certi luoghi comuni secondo i quali nessuno si deve mai arrabbiare e chi lo fa è “cattivo” o da “biasimare”.

Cosa c’è dietro la rabbia?Quale è il suo scopo?

La rabbia avverte che una aspettativa importante è stata delusa, come quella per esempio per cui l’amico o il patner debba essere sempre sensibile e disponibile quando si ha bisogno di un suo aiuto. Read More →

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Nella chat mi sento compresa: quasi quasi mi faccio un giro su Facebook

Internet può far emergere dei comportamenti problema quando chi usa il web perde di vista la differenza tra rapporti reali e rapporti “virtuali”.

Per rapporti reali si intendono quelli in cui le persone decidono o hanno modo di vedersi nel quotidiano per passare del tempo insieme a parlare, giocare e, perché no, anche litigare.

Per rapporto virtuale si intende quello in cui la relazione è giocata prevalentemente sui social network (chat, face book ed e-mail) e dove accade molto spesso che le persone non si siano mai viste l’una con l’altra. Read More →

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Quando internet è una droga: l’illusione della rete.

Tutti usano internet, e tutti riconoscono al web un ruolo importante, essendo ormai parte delle vite di ognuno e utile compagno nel lavoro come nel tempo libero.

Ma quando è che il web irretisce nelle sue maglie facendo perdere all’internauta la retta via per la realizzazione del proprio benessere e per la costituzione di relazioni appaganti? Read More →

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