Quando internet è una droga: l’illusione della rete.

Tutti usano internet, e tutti riconoscono al web un ruolo importante, essendo ormai parte delle vite di ognuno e utile compagno nel lavoro come nel tempo libero.

Ma quando è che il web irretisce nelle sue maglie facendo perdere all’internauta la retta via per la realizzazione del proprio benessere e per la costituzione di relazioni appaganti?

La prima domanda da porsi è come si impiega il proprio tempo durante la settimana, quali sono le attività a cui ci si applica più frequentemente, stilando una sorta di diario settimanale delle attività personali, qualora sia necessario.

Da una analisi del tempo passato su internet si potrà allora dedurre il valore che si attribuisce al web in rapporto ad altre attività, quali: incontrare gli amici, avere un hobby, stare con la propria famiglia.

Ma non basta passare del tempo con gli amici o i familiari se non si è soddisfatti di questi rapporti e se invece si trae più godimento da quelli  instaurati nelle chat o nei social network. Il valore che assume un rapporto con una persona mai vista di persona è infatti un’importante discriminante per capire il proprio livello di net dipendenza.

Se si sente di ricevere maggiore accoglienza da parte dell’amico incontrato per esempio in chat piuttosto che dagli amici “in carne ed ossa”, è poi facile scivolare nella dipendenza e fare affidamento esclusivamente su quei rapporti così facili da raggiungere, comodamente da casa propria e da cui non si avverte alcun giudizio e disapprovazione.

Un altro parametro da considerare è quanto il tempo passato su internet abbia modificato il proprio ritmo sonno – veglia, portando a dormire di meno e conseguentemente ad essere più stanchi durante il giorno.

A sua volta questo parametro è legato al livello di efficienza nello studio e sul lavoro, poiché la stanchezza fisica e mentale non consente un impegno continuativo su una attività specifica.

Per ultimo, è bene considerare come si passa il tempo off-line, cioè quanto spesso si pensa alle attività su internet a computer spento.

Come si sarà notato, non è il numero di ore trascorse sul web a destare preoccupazione, quanto la misura in cui lo stile di vita della persona cambia in seguito all’uso del web.

Pensare frequentemente a quello che è accaduto o accadrà su internet comporta di essere percepiti dagli altri come persone assenti nella relazione, e a non riuscire più a svolgere i normali compiti quotidiani. Ecco allora accumularsi panni sporchi, ritardare nella consegna del lavoro e nel programma di studio, in breve non si riesce più a svolgere le normali mansioni del quotidiano.

Se quanto trattato nel presente articolo può servire a chi sospetta di essere dinanzi alla presenza di una propria dipendenza da internet o di quella di un amico o familiare, si consiglia una consulenza con uno psicoterapeuta o con uno psicologo per accertarne il livello di gravità ed eventualmente iniziare un percorso che aiuti a riappropriarsi della vita vissuta, ad uscire dalle maglie dell’illusione della rete.

 

{lang: 'it'}

One Thought on “Quando internet è una droga: l’illusione della rete.

  1. Wow! Great to find a post with such a clear measgse!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Navigation